Introduzione: “Naturale”, che parolona.

Aggiornato il: apr 19



L’argomento è talmente vasto che tutta la Divina Commedia a confronto sembra il mio codice fiscale.

Esistono corsi universitari, lauree e specializzazioni per chi volesse padroneggiare (quasi) completamente la materia: assieme a voi vorrei mettere un po’ di ordine, chiarire qualche dubbio, rispondere ad eventuali domande e condividere le opinioni.

L’ottica rimane la stessa degli altri post: il destinatario è il parrucchiere o chiunque altro sia interessato all’argomento.

Si parte!


Domandona: la parola “naturale”, come la sentiamo spesso nel nostro settore è sinonimo di “green, ecologico, biologico, organico, sostenibile (alcuni aggiungono nel pentolone anche “vegano e cruelty-free”)?


Due rispostone:

  1. SI, per chi vuole sfruttare la parola come specchio per le allodole con lo scopo di attirare clienti

  2. NO, per chi tiene alla precisione, alla correttezza e alla professionalità

Ci sono “cose” naturali ma non biologiche, naturali ma non sostenibili, green ma non sostenibili etc.

Naturale è tutto ciò che non è sintetico, ovvero tutto ciò che non è creato volontariamente dall’uomo: naturale è una pianta, naturale è un sasso, naturale è un vulcano, naturale è il ferro (inteso come metallo puro), naturale è….lo sappiamo ma va detto, il petrolio.

Organico è tutto ciò che deriva dai composti del carbonio (C) che si originano da organismi viventi.

Il ferro è naturale ma NON organico.

Il sasso è naturale ma NON organico.

Avanti così.

Green (come ecologico) comprende un universo di termini riguardanti lo stile di vita, l’alimentazione, i consumi, i rifitui etc. Fa molto comodo e fa anche figo sfruttare la parola “green” ma in sé dice poco o nulla.

Biologico, principalmente in agricoltura (mi limito alla legislazione europea!) significa che un prodotto è stato ottenuto rispettando una procedura certificata che esclude l’utilizzo di fertilizzanti chimici etc etc etc (https://feder.bio/chi-certifica-il-biologico/)

Sostenibile è un processo (naturale, sociale, politico, ambientale) che si mantiene da solo e potenzialmente all’infinito (https://it.wikipedia.org/wiki/Sostenibilità)

È chiara la complessità dell’argomento e con quanta delicatezza andrebbe (secondo me) trattato e argomentato?

Questo è solo l’aperitivo. Mi piacerebbe avere anche i vostri contributi per i prossimi post.


Ovviamente sono a disposizione per parlarne assieme a voi di persona.



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