Forbici, phon e...calcolatrice!

In una azienda esiste il “Reparto amministrativo” (piccolo o grande che sia non è importante), con il personale incaricato di “tenere conti".

Entrate, uscite, risparmio, liquidità, piani di investimento, stipendi, ferie, permessi, malattie, redditività dei dipendenti, imposte, tasse, tributi etc. sono parole di uso comune.

Perfetto.

Come mai (7 volte su 10) quando parlo con i parrucchieri alcuni tra questi termini sono veri e propri tabù?

Quanto costa al parrucchiere titolare il mantenimento della propria azienda per una settimana, un mese, un anno?

Quali voci di spesa incidono maggiormente sul bilancio dell’azienda/salone?

Come si può detrarre il maggior numero possibile di costi?

Quale piano di investimento ha un salone/azienda da qui ai prossimi sei mesi, un anno o cinque anni?

Perché vedo listini “inchiodati” su tariffe di due/tre anni fa?

A domande come queste spesso il cliente si chiude dietro uno scudo: non conosce le risposte, non vuole rispondere? Come se, rispondendo alla domanda equivalesse a consegnarmi un assegno in bianco.

Non scrivo questo post per fare terrorismo o per ficcare il naso nei conti altrui, figuriamoci, ho già i miei da seguire.

In una fase rivoluzionaria (il Covid lo considero una rivoluzione) come quella odierna il tema finanza/fiscalità è fondamentale, da conoscere e padroneggiare al meglio.


Da ora in poi azienda = salone.

Voglio presentare alcune soluzioni calibrate su misura per i gestori delle “aziende di bellezza”.

- calcolare ogni mese l'incasso giornaliero da realizzare per coprire tutte le spese, lo stipendio di titolare o dei soci, la quota tasse e il risparmio (necessario a creare liquidità e alle future spese impreviste o per investimenti programmati). Questo programma stimolerà la proposta di servizi e rivendita, dando la possibilità di conservare sempre le quote tasse e il risparmio per poi ritrovarle alla scadenza.

È ideale sia per aziende in regime Iva che forfettarie.


- per conoscere i 17 tipi di costi da scaricare e pianificare il risparmio fiscale riducendo la tassazione, ci sono le API Fiscali, Audio Pillole Fiscali: il cliente ha accesso a 17 brevi audio (durata 3/4 minuti), registrati dal fiscalista di riferimento (dott. Roberto Mudu) e ad un gruppo chiuso nel quale potrà assistere a dirette dedicate, con ulteriori spiegazioni.

Questo servizio non ha una scadenza.


- per le aziende più strutturate esiste un servizio di Consulenza avanzata a 360° con la previsione fiscale necessaria per un bilancio corretto. Sono previste tre videoconferenze con il fiscalista di riferimento (dott. Roberto Mudu). La prima a marzo, per dare tutti i riferimenti sui corrispettivi minimi da dichiarare e le altre due a luglio e settembre per controllare l'andamento.

Il servizio si conclude a dicembre, quindi è ideale iniziarlo possibilmente non oltre aprile/maggio.


- se si necessita di consulenza specifica, avere risposte a qualsiasi domanda aziendale e fiscale o capire quale servizio è più adatto, si può richiedere una videoconferenza “one to one” personalizzata della durata di un’ora.

Le sfaccettature sull’argomento sono moltissime a seconda dell’azienda; è quindi impossibile (anche perché non ne sarei in grado!) essere qui esaurienti.

Per qualsiasi cosa sapete come trovarmi.



Grafica mia, software Canva.



39 visualizzazioni2 commenti

Post recenti

Mostra tutti