C'era una volta...il rappresentante.


Cosa c’entrano le fiabe per bambini con un post indirizzato a parrucchieri?

Perché “C’era una volta..”, ora non c’è più?

Sul volto dei clienti noto stupore quando chiedo: “Di cosa potresti aver bisogno, escludendo i prodotti?

Segue spesso qualche istante di silenzio, gli occhi si muovono ovunque, la bocca assume un’espressione pensierosa da cui esce un “In che senso scusa? Ma tu vendi prodotti, di cos’altro potrei aver bisogno?” oppure “Non saprei, nel mio salone ho già tutto e sto bene così”.

Ecco, a grandi linee quelle due domande rappresentano perfettamente come spesso ancora oggi venga percepito il mio ruolo: il venditore di prodotti, il Dracula che vorrebbe succhiare molti €uro dalle tasche del parrucchiere.

Non è così! Non è così! Non è così!

O meglio, non è più così!

Colleghi e clienti “anziani” (lavorativamente parlando) mi raccontano che nel secolo scorso (fa impressione detta così, sono poi solo una ventina d’anni) i miei colleghi erano dei semplici “raccogli ordini”. Un bel sorriso, un abito elegante, la cravatta e…tac! L’ordine era garantito, lo sforzo nullo ed il sudore assente.

Io dico che fortunatamente oggi non è più così.

Quali sono stati gli impulsi più forti nella trasformazione del lavoro di rappresentante?

  • aumento numerico delle aziende specializzate

  • concorrenza agguerrita

  • un surplus di informazioni a disposizione del cliente attraverso il web

  • maggiore oculatezza nelle spese

  • diversificazione dei servizi nei saloni: offrire il classico terzetto taglio/piega/colore appartiene alla preistoria

Non mi da alcun fastidio ricevere ordini sia chiaro, anzi, continuate ad inviarmene sempre di più!

Ma non basta. Il rapporto col parrucchiere diventerebbe sterile, freddo e si spegnerebbe di fronte alla prima difficoltà se si basasse esclusivamente sulla trasmissione di un elenco e l’invio di un pacco.


Ora posso essere utile al parrucchiere per:

  • individuare i “punti critici” nelle quattro aree cardine del salone: formazione, immagine, servizi, rivendita, contabilità

  • applicare misure correttive alle criticità rilevate al punto precedente

  • programmare percorsi di crescita per lo staff

  • pianificare lo sviluppo del “marchio salone” per trasformarlo in un vero BRAND

  • misurazione dei risultati ottenuti

  • tutto quanto non compreso nei punti precedenti (è un po’ la formula dell’ALL INCLUSIVE fornito dalle agenzie di viaggio)

Mi sembra più impegnativo e stimolante della semplice compilazione di una copia-commissione, o no?

"E lavorarono tutti felici e contenti"


Se volete sapete come trovarmi.


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